Ascoltando un cuoricino. Foto: Carlotta Mendola ©

Laureata in Ostetricia nel Novembre 2014, ho maturato sempre più la convinzione di voler offrire alle donne e alle coppie qualcosa che andasse oltre la breve esperienza di contatto ospedaliero e che permettesse di fornire un’assistenza più completa, senza limiti di tempo, di spazio o di persone.

Il mio essere Ostetrica è nato probabilmente molti anni fa in una forma ancora inconsapevole e si è rivelato soltanto negli anni di formazione universitaria, in particolar modo durante gli studi e i lunghi e numerosi periodi di tirocinio, scoprendo che un animo gentile era sempre pronto ad accogliere il sentire di una donna, in qualunque momento della vita si trovasse, dalla vita fertile, alla gravidanza, al post-partum, alla menopausa. Sono Ostetrica provando un forte istinto di cura e protezione verso tutto ciò che riguarda la femminilità e la maternità. Sono Ostetrica scegliendo di offrire sostegno alle donne e alle coppie in quelle fasi delicate di scelta, di cambiamento, di informazione, di gioia, di dolore, di serenità, di difficoltà che troppo spesso vengono controllate e gestite dall’esterno come situazioni standard ignorando completamente l’aspetto psicologico, emotivo e relazionale che le caratterizza e che, invece, è estremamente importante e che ne determinerà la storia ed il vissuto personale.

Nel corso del tempo ho imparato a fidarmi e a credere nell’istinto, in quell’istinto che tutte noi in qualità di donne, di madri, ma soprattutto di animali, possediamo. Oggigiorno siamo ostacolati dalla tecnologia, dalle informazioni scorrette, dai pareri personali fatti passare per scienza pura: abbiamo perso la capacità di saper riconoscere istintivamente le attività e le azioni che possiamo condurre in autonomia. Ci affidiamo così al web, ai medici, ai professionisti e demandiamo loro scelte e decisioni, scelte che vengono accettate per buone, per giuste, senza chiederci se quella scelta sia davvero adatta a noi, se forse il nostro pensiero non sia diverso o se, forse, desideremmo porci in maniera diversa di fronte a quella scelta, a quel vissuto, a quella situazione, a quel percorso. L’Empowerment è, così, diventato la parola chiave nella mia assistenza: fornire alle donne e alle coppie gli strumenti per acquisire consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità e competenze.

A Gennaio 2015 mi sono formata in Allattamento secondo il modello OMS/UNICEF delle 40 ore ed ho intrapreso un percorso di conoscenza personale affacciandomi sempre più al mondo della scelta consapevole, libera ed informata per tutte le donne, le mamme e le coppie. Questa formazione mi ha dato la preziosa possibilità di rapportarmi con numerose colleghe di diverse parti d’Italia e di toccare con mano la possibilità di divenire per le donne e le coppie un punto di riferimento. Iniziò così il viaggio verso la Libera Professione che mi vede, ormai da tempo, accanto alle donne e alle coppie per accompagnarli una tappa dopo l’altra nel percorso verso una nascita, una maternità e una genitorialità consapevole, donando un sostegno sincero, empatico e duraturo nel tempo.

Collaboro con Studio Chinesio, uno studio di Osteopatia e Pilates, in cui mi occupo di percorsi di accompagnamento alla nascita e di corsi di Pilates e movimento in gravidanza, entrambi orientati alla consapevolezza del proprio corpo e delle proprie competenze in tutto il percorso nascita. Collaboro con il Consultorio AIED di Novara in cui gestisco un punto di sostegno all’allattamento e di valutazione della crescita neonatale ed uno spazio post-partum d’incontro settimanale tra mamme “Mamme Insieme”.Periodicamente aggiorno le mie conoscenze frequentando incontri e corsi di formazione per acquisire nuove competenze e garantire, così, un’assistenza di qualità, anche nei piccoli dettagli.

Chiamata dal desiderio di sentirmi sicura nel seguire una donna e una coppia in autonomia nella loro gravidanza, da Febbraio 2017 mi sono avvicinata alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica intraprendendo percorsi di formazione e di crescita personale e professionale per conoscere, studiare ed applicare il modello della Salutofisiologia (Cfr. Antonovsky) come modello elettivo di assistenza ostetrica. Un’assistenza che punta sulle risorse endogene delle donne, delle mamme e dei bambini distanziandosi dal modello del rischio, tipico dell’assetto medico/patologico. Un modello di assistenza alla gravidanza, alla nascita e al puerperio completamente differente dai dogmi dell’ostetricia classica basata sulla centralità della donna-coppia e su un’assistenza simmetrica, circolare ed empatica in cui accogliere quella donna, quella famiglia e quel bambino in tutta la loro totalità. Attraverso la creazione di una relazione terapeutica e sfruttando particolari competenze in ambito di comunicazione permette di stabilire un’assistenza personalizzata di alta qualità orientata sui bisogni specifici di ogni donna e su un uso appropriato delle risorse mediche e tecnologiche.

Ho sentito e scelto di indirizzarmi verso l’assistenza alla gravidanza, alla nascita e al puerperio ricercando approfondimento in merito alla Salute in tutto il percorso, per promuoverla e tutelarla attraverso tutti gli strumenti ostetrici possibili, dalla comunicazione, alla relazione, al rilassamento, alla creatività, al movimento, all’ascolto.

Nel corso del tempo ho maturato ed affinato le mie capacità di presa in carico e di assistenza in tutte le tappe dell’attesa, della nascita e del dopo nascita. Seguo a domicilio gravidanze, travagli, parti, allattamenti e svezzamenti con percorsi in completa autonomia e responsabilità professionale o in condivisione dell’assistenza con una rete di professionisti (medico di base, ginecologo, pediatra, psicologo psicoterapeuta, osteopata).

Credo profondamente nel rispetto e nell’informazione. Elementi essenziali imprescindibili, troppo spesso dati per scontato. Credo nell’evidenza scientifica e me ne faccio portatrice. Credo nelle donne e nei bambini e nelle loro competenze e capacità. Credo nella potenza di un bambino che cresce in pancia e lo si sente progressivamente sempre più proprio, nella potenza della Nascita e dell’Allattamento come eventi “sacri” che non dovrebbero tanto facilmente subire interferenze. Credo nelle donne che dopo uno o più tagli cesarei o dopo il lutto di un Allattamento fallito si informano e lottano con unghie e denti contro chiunque al loro fianco non rispecchi un sostegno valido. Nella potenza della coppia, perché i papà non sono elementi d’arredo messi accanto ad un lettino ad osservare un monitor durante un’Ecografia, ma sono parte integrante di un percorso che è iniziato e che merita di essere vissuto in coppia, dal concepimento fino alla genitorialità, senza ruoli forti e deboli, con informazione e scelte condivise, presenza e sostegno reciproci.

Vi ringrazio per avermi dedicato qualche minuto per conoscermi e mi auguro di poter camminare presto accanto a voi.

Un saluto,
Virginia

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